Luoghi

L’edificio delle antiche carceri è stato costruito nella prima metà dell’800, in un sito occupato precedentemente, come attestato da una mappa del 1761 da una consorteria di fabbri e maniscalchi, compreso tra via Filippini e via Falcon Vial. Il Carcere mandamentale di fattura austriaca è stato successivamente acquistato dal Comune di San Vito con rogito notarile nel 1880.

Le carceri sono state posizionate nell’area compresa tra la strada comunale attuale via Falcon Vial e quella, allora detta dei Filippini, dove prima sorgevano alcune case d’abitazione in affitto ed una bottega, leggibili nella planimetria del Catasto Napoleonico e del Catasto Austriaco. L’edificio si sviluppa su due livelli più uno di sotto tetto, con pianta rettangolare, con un corridoio centrale sul quale si aprono quattro stanze di cui due originariamente destinate a celle e due, più piccole poste ai lati dell’ingresso, destinate a cucina e tinello. Mantiene l’impianto disegnato nella planimetria datata 18 maggio 1876 e gli interni sono perfettamente conservati.

Sul retro, verso nord vi è un piccolo portico che divide lo spazio in due cortili a cielo aperto. Il piano superiore si articola con quattro stanze, distribuite lateralmente al corridoio, tutte destinate a celle, più una di dimensioni molto piccole destinata a “cella di rigore”. Sul retro, verso nord, appartenente ad un successivo ampliamento, è stata ricavata una stanza per il custode.

L’edificio delle antiche carceri è stato restaurato ed è destinato ad ospitare le attività della casa di poesia.