Luoghi

Nei pressi del Duomo sorge la quattrocentesca chiesa dell'antico ospedale fondato dalla Confraternita dei Battuti.

Il complesso, sorto nel ‘300, subisce nel corso dei secoli diverse trasformazioni e destinazioni d'uso; fino al 1877, sede dell'Ospedale trasferitosi poi nel Palazzo Heiman di Borgo Taliano, diviene in seguito sede di varie attività commerciali. L'Ospizio, luogo di pubblica assistenza e soccorso per i malati più indigenti e pellegrini, fu retto fino al secolo XVII da un custode nominato dalla Confraternita. Cessata l'attività di questa, la gestione venne affidata ai Camerari della parrocchia.

All'inizio dell'800 si trasformò in una “Congregazione di Carità” sotto la giurisdizione dello stato centrale. A testimonianza del suo passato restano il suggestivo cortile, il campanile con la campana più antica della diocesi, la croce processionale d'argento (XVI secolo) gli affreschi (XIV secolo) raffiguranti una crocifissione e un dolce angelo nunziante. Appena leggibile una Madonna con angeli del Bellunello indica l'antico portone d'ingresso.

La chiesa, ad una sola navata, ha un bel portale del Pilacorte (1493), dagli stipiti intagliati con motivi floreali e medaglioni in bassorilievo dei Santi Protettori Vito e Modesto; la lunetta incorniciata dalle statue dell'Annunciazione e dell'Eterno Padre contiene un bassorilievo raffigurante la Madonna della Misericordia. All'interno della chiesa, nell'abside, il più importante dei cicli di affreschi dell'Amalteo, tanto conosciuto che a trent'anni dall'inizio dei lavori già era lodato dal Vasari: “Dipinse a fresco nella chiesa di S. Maria, la cappella di detta Madonna, con tanta bella maniera e soddisfazione d'ognuno, che ha meritato dal reverendissimo cardinal Marino Grimani patriarca d'Aquileia e signore di S. Vito, esser fatto de' nobili di quel luogo” .

Il ciclo rappresenta le storie della vita della Madonna, nelle pareti e la sua Assunzione in Gloria nella cupola. Ai lati dell'arco trionfale, sempre dell'Amalteo, S. Paolo e David. Interessante l'altare del coro di Pietro Baratta con le statue della Beata Vergine e dei Santi Pietro e Giovanni Battista, gli altorilievi nel paliotto, con la Madonna della Misericordia, la Natività, la Circoncisione e putti musicanti.

Accanto all'ingresso antico fonte battesimale con base in pietra e baldacchino in legno intagliato e dorato, ivi trasportato agli inizi del secolo.